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Documento Fondativo

Statuto del Partito

Versione 1.0 · Data Aprile 2026 · Stato Vigente

Lo Statuto è la legge fondamentale del PSD: definisce chi siamo come organizzazione, come prendiamo le decisioni, chi può farne parte e come ci comportiamo in caso di violazione delle regole. Non è un documento formale inerte, ma il patto democratico che tiene insieme il progetto.

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Art. 1–4

Principi e finalità

Il Partito SocialDemocratico (PSD) è un'associazione politica non riconosciuta con sede a Modena, fondata sui principi di libertà, democrazia e giustizia sociale. Il PSD si ispira alla tradizione socialdemocratica europea e si propone di costruire una sinistra moderna, riformista e radicata nei dati, capace di governare concretamente le trasformazioni del XXI secolo.

Lo Statuto identifica sei valori fondamentali non modificabili che nessuna maggioranza congressuale può abrogare: il rispetto della Costituzione antifascista della Repubblica italiana; la democrazia rappresentativa pluralista; la laicità dello Stato; la parità di genere; l'europeismo federalista; la responsabilità intergenerazionale e ambientale.

L'antifascismo è un requisito inderogabile: non possono essere iscritti al partito coloro che abbiano simpatie, affiliazioni o condotte riconducibili a movimenti fascisti o neofascisti ai sensi della legge Scelba (n. 645/1952) e della legge Mancino (n. 205/1993).

Art. 5–8

Iscrizione

Possono iscriversi al PSD i cittadini italiani che abbiano compiuto i 16 anni di età, condividano i valori fondamentali del partito e ne accettino lo Statuto e il Codice Etico. La domanda di iscrizione avviene tramite la piattaforma digitale nazionale del partito.

La quota associativa è annuale, modulata per fasce di reddito. È gratuita per i minorenni, gli studenti e i disoccupati.

Non possono iscriversi coloro che: abbiano riportato condanne definitive per reati previsti dalla legge Scelba (n. 645/1952) o dalla legge Mancino (n. 205/1993); aderiscano o militino in formazioni che si richiamano all'ideologia fascista, nazista o ad altre forme di totalitarismo; svolgano pubblicamente attività di apologia, riabilitazione o normalizzazione del fascismo. Non è ammessa la doppia iscrizione ad altri partiti.

Gli iscritti minorenni (16–17 anni) partecipano con voto deliberativo alle assemblee e possono ricoprire cariche interne, ma non possono essere candidati in elezioni pubbliche fino alla maggiore età.

Art. 9–12

Diritti e doveri degli iscritti

Diritti: partecipare con voto deliberativo alle assemblee di sezione; candidarsi alle cariche interne; essere informati delle attività e delle decisioni degli organi; presentare proposte, mozioni e ricorsi; ricevere risposta scritta motivata a ogni ricorso.

Doveri: rispettare lo Statuto e il Codice Etico; versare la quota associativa annuale; non intrattenere contemporaneamente iscrizioni ad altri partiti; non compiere atti contrari agli interessi e all'immagine del partito; dichiarare tempestivamente ogni conflitto di interessi.

Art. 13–27

Organi del partito

La struttura organizzativa del PSD è fondata sulla democrazia interna e sulla separazione dei poteri. Gli organi nazionali sono sette:

  • Congresso Nazionale — organo sovrano, si riunisce ogni quattro anni. Elegge il Segretario, il Tesoriere e il Collegio dei Garanti; approva modifiche statutarie e gli indirizzi politici fondamentali.
  • Assemblea Nazionale — composta da 200 delegati eletti direttamente dagli iscritti con sistema proporzionale di lista, tramite voto in presenza nei Circoli o in modalità digitale, con mandato biennale; si riunisce almeno tre volte l'anno. Ratifica la composizione della Direzione, approva il bilancio, può approvare una mozione di sfiducia al Segretario.
  • Segretario/a — eletto/a dal Congresso con mandato quadriennale. Rappresenta il partito all'esterno, convoca e presiede la Direzione, è responsabile dell'attuazione degli indirizzi congressuali.
  • Direzione Nazionale — organo di governo ordinario; i membri sono proposti dal Segretario e ratificati dall'Assemblea Nazionale. Coordina l'attività politica e approva il bilancio preventivo.
  • Tesoriere/a — eletto/a dal Congresso con mandato quadriennale. Gestisce le finanze del partito e ne garantisce la trasparenza; redige il rendiconto annuale.
  • Collegio dei Garanti — organo di controllo indipendente. Verifica la conformità statutaria delle deliberazioni degli altri organi e giudica i ricorsi in materia di incompatibilità e disciplinare in seconda istanza.
  • Commissione Nazionale di Garanzia — composta da cinque membri eletti dall'Assemblea Nazionale tra iscritti con almeno cinque anni di anzianità, con maggioranza dei due terzi. È l'organo disciplinare di prima istanza: istruisce i procedimenti, gestisce il canale riservato per le segnalazioni e adotta le sanzioni disciplinari.
Art. 32–34

Procedura disciplinare

Le infrazioni allo Statuto o al Codice Etico sono istruite dalla Commissione Nazionale di Garanzia in prima istanza, con garanzia del diritto di difesa e contraddittorio. Le sanzioni, graduate per gravità, sono:

  • Richiamo formale — per infrazioni minori alla prima occorrenza.
  • Sospensione da cariche interne — per un massimo di sei mesi; l'iscritto mantiene l'iscrizione e il diritto di voto in assemblea.
  • Sospensione dall'iscrizione — per un massimo di un anno; comporta la sospensione di tutti i diritti associativi per la durata della sanzione.
  • Espulsione — per infrazioni molto gravi o recidiva. Deliberata dalla Commissione Nazionale di Garanzia; il Collegio dei Garanti giudica l'eventuale ricorso entro 30 giorni dalla notifica.

Tutte le sanzioni sono motivate per iscritto e notificate all'interessato entro 15 giorni dalla delibera. Il ricorso al Collegio dei Garanti è sempre possibile entro 30 giorni dalla notifica.

Art. 28–31

Norme finanziarie e modifiche

Il rendiconto economico del partito è pubblico e accessibile a tutti gli iscritti. Le donazioni anonime sono vietate in qualsiasi importo. Le donazioni superiori a 500€ annui per singolo donatore devono essere dichiarate nominativamente nella relazione finanziaria annuale, pubblicata sul sito del partito.

Le modifiche allo Statuto richiedono il voto favorevole di almeno due terzi dei delegati al Congresso Nazionale. I sei valori fondamentali elencati all'Art. 3 sono modificabili solo con il voto favorevole dei tre quarti dei delegati — una soglia deliberatamente più alta della maggioranza ordinaria richiesta per le altre modifiche statutarie.

Questo è un estratto dei punti principali. Il testo integrale con tutti gli articoli è nel documento PDF.

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