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Codice Etico

Versione 1.0 · Data Aprile 2026 · Stato Vigente

Un partito che chiede ai cittadini il potere di governarli deve esigere da sé stesso condotta esemplare — non semplicemente lecita. Il Codice Etico fissa standard più rigorosi del minimo legale per chiunque sia iscritto, ricopra cariche interne, si candidi o venga eletto in nome del PSD.

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Principio generale

Il Codice Etico si applica a tutti gli iscritti e, con vincoli più stringenti, a chi ricopre cariche interne al partito, a chi si candida in elezioni pubbliche in nome del PSD, e a chi è già stato eletto. La condotta privata non è irrilevante: chi rappresenta un partito è chiamato a una coerenza tra valori dichiarati e comportamenti reali.

La violazione del Codice Etico è autonomamente sanzionabile in sede disciplinare, indipendentemente dall'esito di eventuali procedimenti giudiziari. Lecito non è sinonimo di etico.

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Onestà e veridicità

Gli iscritti e i rappresentanti del PSD si impegnano a non diffondere informazioni false o gravemente fuorvianti — in dichiarazioni pubbliche, materiali di campagna, interviste e sui social media. I dati citati devono essere verificati e contestualizzati correttamente; l'uso decontestualizzato di statistiche reali per creare impressioni false è una violazione del Codice.

Chi scopre di aver diffuso un'informazione errata ha l'obbligo di correggerla pubblicamente nelle stesse forme e nella stessa sede in cui era stata diffusa.

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Rispetto della persona

È vietato utilizzare linguaggio che inciti all'odio, alla discriminazione o alla violenza sulla base di razza, etnia, nazionalità, sesso, orientamento sessuale, identità di genere, disabilità, religione o condizione sociale. Questo vale sia nelle comunicazioni pubbliche che in quelle interne al partito.

Il disaccordo politico si esprime con argomenti, non con insulti personali, attacchi alla vita privata o tecniche di intimidazione. Gli avversari politici sono interlocutori legittimi, non nemici da distruggere.

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Conflitto di interessi

Chi ricopre cariche interne o pubbliche in nome del PSD è tenuto a dichiarare qualsiasi interesse economico, professionale o familiare che possa entrare in conflitto con le decisioni da prendere. La dichiarazione va depositata prima di assumere la carica e aggiornata annualmente.

In presenza di un conflitto di interessi su uno specifico atto, il soggetto interessato si astiene dal voto e dalla discussione. Non è sufficiente dichiarare il conflitto: occorre astenersi.

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Trasparenza finanziaria

Gli eletti in nome del PSD sono tenuti a pubblicare annualmente la propria dichiarazione patrimoniale e a iscriversi al registro pubblico delle attività di lobbying. Una quota dell'indennità istituzionale viene versata nelle modalità stabilite dalla Direzione Nazionale.

Non sono accettate donazioni da: soggetti anonimi; Stati esteri o loro emanazioni; società che gestiscono concessioni di servizi pubblici, partecipate dallo Stato per più del 20%, o in rapporto contrattuale rilevante con la pubblica amministrazione; soggetti condannati per reati contro la pubblica amministrazione, associazione mafiosa, riciclaggio o finanziamento al terrorismo.

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Tutela dei whistleblower

Chiunque segnali in buona fede condotte illecite, non etiche o contrarie allo Statuto all'interno del partito è protetto da ogni forma di ritorsione. La segnalazione può avvenire in modo anonimo attraverso un canale dedicato gestito dalla Commissione Nazionale di Garanzia.

Chi subisce ritorsioni per aver segnalato illeciti ha diritto a un procedimento disciplinare prioritario contro i responsabili delle ritorsioni. L'identità del segnalante può essere rivelata solo con il suo consenso esplicito o per ordine dell'autorità giudiziaria.

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Sanzioni

Le violazioni del Codice Etico sono istruite dalla Commissione Nazionale di Garanzia secondo le procedure previste dagli artt. 32–34 dello Statuto. Le sanzioni, graduate per gravità, sono:

  • Richiamo formale — per infrazioni minori alla prima occorrenza.
  • Sospensione da cariche interne — per un massimo di sei mesi; l'iscritto mantiene l'iscrizione e il diritto di voto in assemblea.
  • Sospensione dall'iscrizione — per un massimo di un anno; comporta la sospensione di tutti i diritti associativi per la durata della sanzione.
  • Espulsione — per infrazioni molto gravi o recidiva. Notificata per iscritto con motivazione dettagliata; ricorribile al Collegio dei Garanti entro 30 giorni dalla notifica.

Questo è un estratto dei punti principali. Il testo integrale con tutti gli articoli è nel documento PDF.

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