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Documento Fondativo

Carta dei Valori

Versione 1.0 · Data Aprile 2026 · Stato Vigente

La Carta dei Valori è il documento che risponde alla domanda fondamentale: in cosa crede il PSD? Non una lista di slogan, ma un quadro di principi che orientano ogni scelta politica, ogni proposta legislativa, ogni giudizio su ciò che è giusto o sbagliato nella vita pubblica.

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I

La persona al centro

Il PSD pone la dignità della persona umana come fondamento irrinunciabile di ogni azione politica. La dignità non è condizionata dalla produttività economica, dall'utilità sociale, dalla nazionalità o dallo stato di salute. Ogni essere umano merita rispetto e protezione per il solo fatto di esistere.

Questo principio impone uno Stato che non abbandona, che non lascia soli i fragili, che non misura il valore di una persona in base a ciò che produce o paga. La politica deve avere un'anima: quella di chi non riesce a farsi sentire da solo.

II

Libertà individuale e giustizia sociale

Il PSD rifiuta la falsa opposizione tra libertà individuale e giustizia collettiva. Non vi è libertà reale senza condizioni materiali che la rendano esercitabile: chi non può permettersi cure mediche non è libero di stare in salute; chi non ha accesso all'istruzione non è libero di scegliere il proprio futuro.

La giustizia sociale non è il nemico della libertà: è la precondizione perché la libertà non sia un privilegio riservato a pochi. Un mercato efficiente e una rete di protezione sociale solida non si contraddicono, si completano.

III

Democrazia non negoziabile

La democrazia liberale — con separazione dei poteri, indipendenza della magistratura, libertà di stampa e pluralismo culturale — non è una forma di governo tra tante. È l'unico sistema che consente la correzione degli errori senza violenza, il cambio di governo senza golpe, la convivenza tra visioni del mondo diverse.

Il PSD si oppone fermamente a ogni tentativo di concentrare il potere, di indebolire i contrappesi istituzionali, di criminalizzare l'opposizione o di manipolare sistematicamente l'informazione pubblica — indipendentemente da quale forza politica ci provi.

IV

Antifascismo

La Costituzione italiana è antifascista per scelta deliberata: i Costituenti sapevano cosa avevano vissuto e costruirono un sistema che impedisse il ritorno. L'antifascismo del PSD non è un'etichetta identitaria ma un impegno politico attivo e permanente.

Questo significa: opporsi a ogni riabilitazione del fascismo e dei suoi simboli; denunciare la normalizzazione del linguaggio totalitario nel discorso pubblico; vigilare su qualunque forma di autoritarismo, dalla destra come dalla sinistra.

V

Laicità dello Stato

Lo Stato è laico: nessuna confessione religiosa ha il diritto di tradurre le proprie dottrine in leggi vincolanti per tutti i cittadini. Le leggi si fondano sulla ragione, sul diritto, sull'interesse collettivo verificabile — non su precetti rivelati o tradizioni confessionali.

La laicità non è ostilità verso il fatto religioso: ogni fede è libera nella sfera privata e pubblica, purché non pretenda di diventare norma coercitiva per chi non la condivide. Il pluralismo religioso è una ricchezza, non una minaccia.

VI

Responsabilità intergenerazionale e ambientale

Le scelte politiche di oggi vincoleranno le generazioni future: il debito pubblico accumulato, il clima alterato, gli ecosistemi impoveriti non si ereditano senza conseguenze. Il PSD ritiene che le politiche su queste materie debbano essere sottratte alla reversibilità elettorale di breve termine.

La crisi climatica non è un'emergenza futura: è una realtà presente che impone una transizione energetica rapida e giusta, che non scarichi i costi sulle fasce più deboli. Proteggere la biodiversità e garantire la resilienza degli ecosistemi sono precondizioni dello stesso sviluppo economico.

Questo non significa limitare la democrazia, ma rafforzarla: ancorare le scelte strutturali a leggi costituzionali o accordi europei vincolanti significa che nessuna maggioranza contingente possa svendere il futuro per consenso immediato.

VII

L'Europa, il Mediterraneo, il Mondo

L'integrazione europea è il progetto politico più riuscito del dopoguerra: ha portato pace, prosperità e cooperazione a un continente che nel XX secolo si era autodistrutto due volte. Il PSD è convintamente europeista, non per conformismo ma per convinzione.

L'Europa attuale non è abbastanza. La risposta alle sue crisi — democratica, economica, migratoria, di sicurezza — è più integrazione, non meno. Un'Europa federale, con un governo eletto democraticamente, politica estera e fiscale comuni, è l'obiettivo strategico.

L'Alleanza Atlantica resta per il PSD il pilastro della sicurezza europea e transatlantica, intesa come strumento di difesa comune di società democratiche — non come sottomissione automatica alle scelte contingenti delle amministrazioni alleate. Il Mediterraneo è uno spazio di interesse strategico e di solidarietà: le politiche migratorie devono essere europee, umane e sostenibili.

VIII

Il nostro impegno

La Carta dei Valori non è un manifesto di intenzioni: è un impegno vincolante che il PSD assume di fronte ai cittadini. Ogni decisione politica, ogni alleanza, ogni proposta legislativa sarà misurata contro questi principi.

Chi entra nel PSD accetta che i valori qui enunciati non sono negoziabili nel confronto elettorale né sacrificabili per opportunità di governo. Il testo integrale della Carta, con le motivazioni estese di ogni principio, è disponibile nel documento PDF.

Questo è un estratto dei principi fondamentali. Il testo integrale è nel documento PDF.

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